Sr. Luigina ARIU

 In una poesia, contemporanea alla redazione del Castello Interiore, Teresa d'Avila esprime in modo luminoso il carattere dinamico dell’orazione come ricerca interiore, nei due sensi dell’interiorità: noi in Lui e Lui in noi. Con questo accento così personale che caratterizza l’orazione teresiana, la parola di Gesù: “Rimanete in me e io in voi”, si trasforma come segue:  “Anima, devi cercarti in Me, e cercare Me in te”.

Le tre prime strofe commentano                       l’affermazione:

devi cercarti in Me…”:

«Con tanta grazia e diligenza Amore

in me ti seppe ritrattar, che al mondo

non mai s’avrà un così gentil pittore

che miglior opra possa in ciò compir.

Fosti dal nulla e per amor creata,

bella, graziosa e nel mio cuor dipinta

Se ti smarrissi, o mia colomba amata,

cercati in me, che ti potrai scoprir.

Ti scoprirai dipinta sul mio petto

sì ben al vivo e con sì dolci tratti

che in contemplarti tu n’avrai diletto,

grata all’eccelsa possa dell’amor».

 

 

 

Le strofe seguenti sviluppano l’altro aspetto,

dobbiamo cercare Dio in noi:

“…e cercare Me in te”.

«Che se poi non sapessi ove cercarmi,

non vagare per monti o per foreste:

se veramente tu vorrai trovarmi,

cercami in te, dentro il tuo stesso cuor.

C:\Documents and Settings\Suor Luigina\Desktop\6.jpgTu sei l’ostello ov’io dimoro e dove

Il mio riposo e il mio piacer rinvengo.

Non affannarti nel cercarmi altrove:

chiamami e tosto io sarò da te.

In ogni tempo e in qualsivoglia loco

Pur io ti chiamo e di chiamar non lascio.

In me ti cerca, ed – oh, mirabil gioco! –

te pur con gioia troverai qui in me».

 

 

"Ho promesso a Dio che fin l’ultimo mio respiro sarà per i miei giovani”

Don Bosco