BEATA MADDALENA MORANO nel Centenario della sua morte

 

 

Madre Morano, testimone insigne di donna e  di consacrata, che ha toccato i vertici              di commovente bellezza.

 

 

“ Io sono la VITE e voi i tralci, chi rimane  in me ed io in lui porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla”.   Gv.15,5

 

ll cuore di Cristo palpita nel cuore dei santi e  si rende presente in ogni persona con tratti inconfondibili.

 

Giovanni Paolo II usò l’immagine della vite  e dei tralci. La vitalità dei tralci e la bontà  dei frutti  derivavano in Maddalena Morano dalle radici invisibili della vite che è Gesù, dal suo rapporto con Lui.

 

La santità consiste in questa semplice esistenziale conformazione, che unifica      le risorse interiori e le polarizza intorno  alla persona del Maestro, al suo progetto per il  Regno.

 

Madre Morano era una persona solare, sapeva cogliere gli aspetti positivi, orientava  al bene, indicava la via della bellezza come via dell’amore.

 

 

Da tutto traeva spunto per elevare lo sguardo, per indicare anche agli altri, ciò che di buono,   di grande la realtà regala e la sorgente da cui deriva.

 

“Vedi  - osserva - com’è grande e immenso il mare? Più grande è la bontà  e la misericordia di Dio.”

 

Viveva nella certezza che Dio l’amava e la sua  esistenza si svolgeva nella dinamica di questo amore: Solo l’amore apre prospettive di futuro e allarga il cuore alla speranza.

 

 

Solo la vita genera vita, solo la testimonianza dei valori apre le nuove generazioni  alla speranza di poterli vivere a loro volta.

 

 

 

“Tutto per amore di Gesù, nulla senza amore” queste sue raccomandazioni alle suore definiscono il suo profilo di donna essenziale, centrata in Gesù che è la vita: pensare, pregare e agire come avrebbe fatto Gesù.

Il suo messaggio di puntare sull’essenziale    per essere profezia di speranza e di amore    tra le   giovani generazioni ci raggiunge ancora oggi e ci  sollecita a trovare strade sempre nuove di  educazione evangelizzatrice.